SPUNTI MAESTRI – “Bernini”

SPUNTI MAESTRI – “Bernini”

Il genio del Barocco.

In questi giorni (precisamente il 7 dicembre) ricorre il 420° anniversario della nascita dell’immortale scultore Gian Lorenzo Bernini. E’ proprio con uno dei nostri più grandi scultori italiani che vogliamo iniziare il nostro viaggio con gli SPUNTI MAESTRI. Il nostro prode scultore ci ha regalato innumerevoli prove d’artista, sarebbe impossibile condensare in un post tutta la sua produzione, pertanto ci soffermiamo su alcuni aspetti interessanti ed attraenti.

Nel 1621 il potente cardinale Scipione Borghese decide di affidarsi ad un ventenne promettente, Gian Lorenzo, per decorare la sua residenza. In particolar modo parliamo del gruppo scultoreo “Il ratto di Proserpina”: il re degli Inferi, Plutone, mosso da una folle passione, rapisce la giovane Proserpina afferrandola contro la sua volontà. A parte i nomi e la storia, quello che ci colpisce è la capacità dell’artista di cogliere l’esatto momento in cui il dio afferra la ragazza con forza, la stessa che leggiamo nella mano che affonda con prepotenza nella carne (eppure è marmo, incredibile!), nel movimento vorticoso dei due personaggi in aperto contrasto, l’uno che cerca di attrarre e l’altra che prova a divincolarsi con la potenza della disperazione. Possiamo girare intorno alla statua e leggere in ogni angolazione una diversa emozione, una serie di sensazioni che ci parlano, alternatamente, dei sentimenti del rapitore e della vittima. Quale emozione emerge maggiormente secondo voi?

Con l’aiuto dello scultore possiamo dare uno sguardo anche all’amore (per fortuna!) più gentile con gli splendidi “Apollo e Dafne” dimostrandoci che anche una sola ispirazione può dar vita a più soluzioni creative. Entrambi colpiti dalle saette di Cupido, dio dell’amore, Apollo con la freccia dell’amore infinito e Dafne con quella dell’amore che si prosciuga. La ragazza, pur di non finire nelle mani di Apollo, preferirà trasformarsi in un albero di alloro. Ed è proprio in questo istante che lo scultore “fotografa” la scena: Apollo ha quasi raggiunto Dafne, la sfiora e, in quell’istante, le mani della ragazza iniziano a diventare foglie! Entrambi sfrecciano con il vento tra i capelli ma la corsa si interrompe all’improvviso: la corteccia inizia ad avviluppare Dafne e ad inghiottirla e lei sfugge alle mani amorevoli del dio. Apollo è deluso, il suo desiderio non sarà esaudito.

Apollo e Dafne

L’Ermafrodito dormiente è l’ultima tappa del nostro viaggio di oggi. Chi è l’ermafrodito? E’ un personaggio della mitologia greca che detiene in sé sia gli attributi femminili che maschili. Quella di cui parliamo è una scultura romana, copia di una greca, che Bernini ha restaurato e sotto la quale ha scolpito un soffice materasso, amplificando quell’atmosfera di sensualità che la figura già possiede.  Il un mondo in cui viene dato molto spazio al bullismo e agli haters, vogliamo semplicemente farvi guardare questa scultura senza commentarla in particolar modo: direste mai che si tratta di una donna e un uomo contemporaneamente?? L’arte è anche questo: un’opera centenaria, con gentilezza e garbo, ci fa riflettere su un argomento quanto mai attuale e moderno. Impossibile resistere!

L’Ermafrodito dormiente 

Due di questi tesori possono essere ammirati a Roma, presso la Galleria Borghese, farci un salto non è difficile, non rimarremo delusi, l’Arte ha sempre qualcosa da insegnarci.


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Passava notti intere a correggere un naso, a limare una fronte, a scavare una ruga.

(Indro Montanelli e Roberto Gervaso)

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  4. Molto bello questo blog che da un lato dà cenni sulla vita e le opere dell’artista e dall’altro mostra l’applicazione…

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