SPUNTI MAESTRI “WILLIAM MORRIS”

IL DESIGNER ANTE LITTERAM.

Tutti hanno un padre, anche noi designer ne abbiamo uno, ed oggi vogliamo presentarvelo con orgoglio. William Morris (1834-1896), un illustre inglese barbuto, una fucina di idee, considerato il padre putativo di tutti i designer, fondatore del primo studio di design, del movimento Arts and Crafts, adepto del movimento preraffaellita e creatore di mille motivi per carte da parati che ancora oggi riscuotono successo.

Da buon socialista, romantico e rivoluzionario, Morris riteneva che l’arte dovesse essere alla portata di tutti, fruibile da chiunque, desiderava che tutti ne godessero, da qui il suo amore per l’arte applicata, l’arte che varca la soglia di casa. Morris riteneva che l’artigianato dovesse rientrare di diritto nel gotha delle arti, disdegnava la produzione in serie che l’era industriale aveva fatto nascere…che cosa penserebbe del fatto che oggi lui stesso è considerato il padre del disegno industriale!?

Una delle realizzazioni più importanti di Morris è la decorazione della Oxford Union Society Library, del 1857. I dipinti visibili nella fascia orizzontale con le vetrate, sono ispirati alle leggende di Re Artù e c’è una curiosità, tra le figure di donna più frequenti c’è la moglie di Morris, Jane, considerata una bellezza sfavillante e musa di molti preraffaelliti.

Spostandoci più in alto si vede la decorazione disegnata da Morris: la decorazione è la padrona assoluta, i motivi vegetali sono ispirati direttamente alle miniature medievali, fitti fitti e dall’andamento geometrico, non sono fini a se stessi ma hanno un proprio significato: alziamo la testa dal libro che stiamo leggendo e ci sembra di respirare aria fresca in un bosco verdeggiante.

Spostandoci più in alto si vede la decorazione disegnata da Morris: la decorazione è la padrona assoluta, i motivi vegetali sono ispirati direttamente alle miniature medievali, fitti fitti e dall’andamento geometrico, non sono fini a se stessi ma hanno un proprio significato: alziamo la testa dal libro che stiamo leggendo e ci sembra di respirare aria fresca in un bosco verdeggiante.

I disegni di Morris iniziarono a spopolare nelle case dell’high society londinese: dietro le porte in legno massiccio i muri fiorivano, gli uccelli volavano e i pavoni si mostravano in tutta la loro naturale magnificenza. Si prendeva il tè in questi scenari, tutti ne parlavano, tutti volevano i variopinti wallpapers disegnati da Morris. Egli aveva modificato il senso dell’estetica, aveva piegato il trend industriale all’eleganza della natura.

Qui di seguito alcuni esempi:

Wallpaper, cuscini, tessuti, tende, vetrate, arazzi, sedie, i disegni potevano essere applicati ovunque, in questo modo Morris riuscì a rendere onore all’artigianato di alto livello e alle piccole tipografie che trassero nuova linfa da questo caleidoscopio di colori e incredibili piccole foglioline. 

Ancora oggi lo vediamo ovunque, su agendine, carte da regalo, tazze e portafogli. Quando visitiamo un museo ci fermiamo sempre al bookshop per acquistare un souvenir…i cuscini, gli orecchini e le riproduzioni delle opere che abbiamo appena osservato, il merchandising, sono un’invenzione di Morris, l’utilizzo dell’arte negli oggetti di uso quotidiano. Purtroppo spesso oggi si acquistano in serie, ma si può facilmente rimediare…

Proprio in questo momento, in una deliziosa galleria svedese, la Millesgården di Stoccolma, si celebra Morris con una mostra dedicata al genio inglese, fino al 9 febbraio.

E se proprio non ne avete abbastanza, andate a Londra e visitate la William Morris Gallery, dove potrete assaporare nella sua pienezza lo spirito e l’idea del grande designer.

“L’arte è l’espressione della gioia dell’uomo nella fatica.” 





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *